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Come è cresciuta l’Associazione per la formazione professionale nell’assicurazione

Nuovo direttore

Dopo 30 anni all’AFA, Matthias Stettler passa le redini a Jürg Zellweger, un profondo conoscitore della politica svizzera della formazione.
In qualità di membro della Direzione, Jürg Zellweger era dieci anni a capo del settore Educazione e formazione dell’Unione svizzera degli imprenditori (USI). Nella questa funzione, ha rappresentato l’USI in numerosi organi e istituzioni che si occupano di politica di formazione e vanta una conoscenza profonda e documentata del panorama formativo svizzero.

Network nazionali e internazionali

Negli ultimi 20 anni, l’AFA si è fatta un nome come organizzatrice di eventi su diverse piattaforme. Organizzazione e networking in uno. All’inizio, ad esempio, la Conferenza svizzera dei responsabili della formazione e delle risorse umane del settore assicurativo (STAPA) era un’opportunità per presentare i propri prodotti. Oggi, è un importante punto d’incontro e networking per tutti coloro che operano nel settore assicurativo.

L’AFA è organizzata come associazione e, per sviluppare e realizzare le sue offerte di formazione, collabora con oltre 800 periti operanti attivamente nel settore e con partner di formazione selezionati. Gli esperti costituiscono la base dell'organizzazione. Nel 2019, L AFA lancerà una campagna nella sua newsletter e sui canali dei social media per raccontare le storie e le storie di successo di queste persone.

La formazione continua nei percorsi di Bachelor e Master ha portato a cooperazioni con l’AKAD o la Zürcher Hochschule für angewandte Wissenschaften ZHAW (l'Università di scienze applicate di Zurigo).

A livello internazionale, l’AFA è un importante membro della Conferenza europea degli istituti nazionali di formazione del settore assicurativo (EIET) e della European Financial Certification Organisation

Cicero

Una grande novità è arrivata nel 2015 con l’introduzione di «Cicero», il label di qualità di tutti i fornitori di servizi nel settore assicurativo. Per mezzo di un certificato, esso garantisce che gli intermediari assicurativi possano attestare il livello di qualità stabilito dall’AFA sia nella formazione professionale che in quella continua.

Cicero anticipa i requisiti di una norma di legge destinata ad arrivare.

L`assicurazione: un settore interessante

Per garantire la posizione del settore assicurativo nel futuro, sono necessari giovani talenti interessati e impegnati.
Così, negli anni '20 sono stati creati diversi canali digitali rivolti specificamente ai giovani. 

La ASA (Associazione Svizzera d'Assicurazioni) ha lanciato diversi progetti con la partecipazione di VBV:

L`impostazione dei canali digitali

Il mondo digitale richiede canali di comunicazione nuovi. Parallelamente al mondo analogico dei libri di testo, i canali digitali per la preparazione e l’insegnamento dei contenuti didattici sono diventati sempre più importanti. Così, nei primi due decenni del XXI secolo, sono stati realizzati con successo diversi progetti legati alla digitalizzazione. Tra questi vi sono il sito web, interessanti sistemi di gestione dell'apprendimento e Web Based Trainings (WBT).

Riorientamento

Dopo lo scioglimento del BAP venne la volta di una ristrutturazione totale della qualificazione professionale superiore nel settore assicurativo. A. Venne introdotto un nuovo esame professionale e venne fondata la Scuola specializzata superiore di Assicurazione. All’insegna del motto «Lead AFA», l’AFA centralizzò l’intera formazione nell’interesse della garanzia della qualità. Con l’introduzione di un learning management system, la formazione venne gestita esclusivamente dall’AFA.

BAP Una buona idea, ma...

Formazione modulare

Questo sistema di formazione modulare si rivelò convincente. Il 2 giugno 1999 venne fondato l’«Organo svizzero responsabile degli esami professionali e superiori in banche, assicurazione e pianificazione finanziaria BAP». Per dieci anni, questo sistema d’esame modulare nel settore finanziario ebbe grande successo. L’AFA assunse un ruolo chiave al suo interno.

Il modello di business All Finance, però, non riuscì ad affermarsi sul mercato. Per questo, il sistema d’esame creato a sua immagine venne abbandonato. 

Da amministratore ad attore

Quando è stato nominato segretario dell’AFA, nel 1989, Matthias Stettler ha ricevuto questo incarico: «Dovevo trasformare un’organizzazione d’esame in un’organizzazione di formazione». Al centro c’era l’organizzazione del sistema d’apprendistato, soprattutto nel campo della formazione commerciale di base. In conseguenza della terza Legge sulla formazione professionale venne introdotto il sistema di qualificazione a due livelli con esame professionale ed esame superiore. In seguito si aggiunsero nuovi profili professionali, come ad es. quello di «intermediario».

Alla fine degli anni Novanta, in cima ai pensieri di tutti i fornitori di servizi finanziari c’era la cosiddetta «All Finance». Era un’innovazione con radici negli USA. L’idea fondamentale era che in futuro tutti coloro che avevano a che fare in qualsiasi modo con trasferimenti di denaro, ad es. banche o assicurazioni, potessero offrire tutte le operazioni finanziarie da un’unica fonte. La parola d’ordine era all-in-one. Serviva collaborazione nel campo della formazione, perciò i rappresentanti di banche, assicurazioni e pianificatori finanziari decisero di riunirsi.

Il 6 giugno 1979 - La fondazione dell’AFA

Nel 1979, le commissioni per gli esami e per la formazione professionale vennero accorpate nell’«Associazione per la formazione professionale nell’assicurazione» (AFA).

Essa coordinava sia la redazione dei contenuti didattici e delle guide per le professioni assicurative future che la formazione dei docenti e dei periti. Insieme a partner come la Società degli impiegati del commercio, organizzava le lezioni e i successivi esami.

Tutte le conoscenze, come anche oggi, venivano insegnate ed esaminate all’interno del sistema di milizia interno al settore: professionisti che lavorano ogni giorno nel settore assicurativo trasmettono le loro conoscenze. Come docenti e periti, sono anche tenuti ad ampliare continuamente il loro orizzonte di conoscenze.

L’organizzazione cresce

Per consentire ai talenti del settore commerciale o tecnico-finanziario di passare al settore assicurativo, sempre più formazioni e diplomi gettavano un ponte con altre professioni. Per garantire la formazione superiore, nel 1959 venne fondata la «Schweizerische Kommission für die Berufsbildung im privaten Versicherungsgewerb» (Commissione svizzera per la formazione professionale nel settore assicurativo privato), responsabile della redazione dei supporti didattici e del coordinamento della formazione.

L’esame di ammissione

Introduzione dell’«esame di ammissione» per interessati senza una precedente formazione commerciale − la nuova offerta suscitò interesse anche all’estero. Al primo esame ci furono visitatori addirittura dalla Francia e dalla Finlandia. (Fonte: archivio AFA)

Requisiti crescenti

Con ogni nuovo ciclo di esami venivano alla luce deficit nella preparazione. Mancavano strumenti didattici obbligatori e docenti con una formazione pedagogica. Inoltre, i periti dovevano mettere a punto una griglia d’esame condivisa e tenerla continuamente aggiornata.

Con la crescita economica dopo la seconda guerra mondiale crebbero i requisiti legali e tecnico-professionali. I regolamenti vennero continuamente aggiornati, diventando sempre più voluminosi.

Formazione anziché consigli

Ancora negli anni Quaranta, le conoscenze assicurative venivano tramandate così.

99 candidati

Il primo esame federale di diploma si tenne nel 1938, con 99 candidati che si sottoposero alle domande dei periti. Fu un successo.

Primo regolamento

Il primo regolamento venne promulgato nel 1937, e i primi corsi vennero offerti in collaborazione con le scuole della Società degli impiegati di commercio. I contenuti didattici si riducevano a un lungo elenco di parole chiave.

Prima pietra

La prima Legge federale sulla formazione professionale entrò in vigore il 1º gennaio 1933. Lo stesso anno venne fondata l’Associazione centrale svizzera degli agenti generali di tutti i rami assicurativi. Insieme a rappresentanti della Conferenza dei direttori delle compagnie di assicurazioni e al rettore della Scuola professionale commerciale di Berna, nei primi anni venne messo a punto un esame pratico.

A quei tempi, il settore assicurativo era guidato da matematici, economisti e giuristi. Erano loro a definire i prodotti. «Non era stabilito chi vendesse il prodotto, e chi liquidasse i sinistri. Potevano essere persone di tutte le professioni, il più delle volte con un background commerciale», racconta Matthias Stettler, per molti anni direttore dell’AFA.

Agli albori, quindi, il compito dell’associazione consisteva principalmente nel mettere ordine nella qualificazione professionale con esami federali. Indirettamente, questo migliorò anche l’immagine degli impiegati assicurativi.

 

Studio, insegnamento, coraggio

Negli anni Trenta del 20º secolo, la Confederazione si apprestava a disciplinare per legge la formazione professionale. L’allora «Schweizerische Kommission für Versicherungsfachprüfungen» si è trasformata oggi nell’Associazione per la formazione professionale nell’assicurazione. Il nome è cambiato diverse volte. Un elemento costante, però, è la responsabilità assunta dal settore con il suo stabile sistema di milizia. Anche il compito principale dell’associazione è lo stesso: promuovere e garantire la qualità in tutte le professioni assicurative.

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